15) Korsch. Il marxismo  critica alla societ borghese.
Poich assume la vera natura della classe proletaria, il marxismo
non pretende di essere una scienza pura nella sua critica
all'impurit dell'ideologia borghese.
K. Korsch, Marxismo e filosofia (pagine 356-358).

 Karl Marx si propone invece la  critica  della filosofia
borghese, la critica di tutte le scienze morali borghesi, in
breve, la critica dell'ideologia borghese nel suo complesso, -
ed egli intraprende questa critica dell'ideologia con lo stesso
criterio che aveva seguito nel criticare l'economia borghese:
assumendo il punto di vista della classe proletaria.
Mentre la filosofia e la scienza borghese inseguono l'ingannevole
fantasma dell'oggettivit, il marxismo, in tutte le sue parti
rinuncia a priori a quest'illusione. Non vuole essere una scienza
pura o una pura filosofia, ma piuttosto criticare l'impurit
di tutta la scienza e di tutta la filosofia borghese trascorsa,
smascherando decisamente le sue recondite premesse. E questa
stessa sua critica non pretende di essere pura nel senso
borghese del termine. Non viene intrapresa come qualcosa di
imparziale, di autosufficiente;  invece sempre strettamente
connessa con ogni lotta pratica della classe operaia che si batte
per la propria liberazione; di questa lotta si sente la pura
espressione teorica e come tale si definisce. Si distingue dunque
anche da tutto ci che nella tradizionale scienza e filosofia
borghese  stato definito con il termine di critica e che ha
trovato la sua pi compiuta espressione teorica nella filosofia
critica di Kant, come da ogni scienza e filosofia borghese non
critica (vale a dire dogmatica, metafisica o speculativa).
C. Bordoni e A. De Paz, La critica della societ nel pensiero
contemporaneo, G. D'Anna, Messina-Firenze, 1977, pagina 152.
